Il Ministero della Salute con protocollo del 31 luglio 1996 n° 24482 ha riconosciuto l’utilizzo dell’Ozono come Presidio Naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore, muffe e acari.
Questa Direttiva viene espressamente citata nel Parere del CNSA (Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare), sul trattamento con Ozono dell’aria negli ambienti di stagionatura dei formaggi.

In Europa l’utilizzo di Ozono ai fini alimentari è stato introdotto nel 2003, per la disinfezione e sterilizzazione durante i processi di imbottigliamento dell’acqua. Infatti la Direttiva 2003/40/CE della Commissione EFSA del 16 Maggio 2003 ha determinato l’elenco, i limiti di concentrazione e le indicazioni di etichettatura per i componenti delle acque minerali e delle acque sorgive.
Il National Organic Program (NOP), cioè il nuovo regolamento per l’agricoltura biologica degli Stati Uniti, emanato dall’USDA, il Dipartimento di Stato per l’Agricoltura, ha approvato l’Ozono quale principio attivo per la sanificazione di superfici (plastiche e inox) a contatto diretto con alimenti senza necessità di risciacquo e senza nessun residuo chimico.

La FDA (Food and Drug Administration), l’Ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, a convalida della compatibilità dell’Ozono con le attività umane, ammette l’impiego di Ozono come agente antimicrobico in fase gassosa o in soluzione acquosa nei processi produttivi di alimenti come carne, uova, pesce, formaggi, frutta e verdura. In particolare, riconosce l’Ozono come elemento GRAS (Generally Recognized As Safe), cioè come additivo alimentare secondario sicuro per la salute umana.